
Bastano pochi click, le giuste parole chiave, per entrare nel lato oscuro di Facebook. E’ quello fatto di gruppi che poco hanno a che fare con l’amicizia e il divertimento e molto invece con l’intolleranza e il razzismo.
Purtroppo è un fenomeno in crescita, come del resto lo è l’intero network. E ce n’è proprio per tutti. Gruppi contro i Rom, contro i neri, addirittura contro i napoletani.
Ed è ugualmente facile trovare gruppi che inneggiano la razza bianca o che ricordano con troppa malinconia la Germania nazista.
Ricordiamo che all’interno di ciascun gruppo esiste il link “Segnala gruppo” con cui è possibile segnalare eventuali violazioni. E’ necessario indicare il motivo (pornografia, nudità, violenza, etc) ed un
breve commento. Il gruppo oggetto di più segnalazioni dovrebbe essere rimosso entro breve. Nel regolamento di Facebook infatti si legge che “non saranno tollerati gruppi volti ad attaccare una persona specifica o un gruppo di persone (ad esempio gruppi razzisti, sessisti o altri gruppi basati sull’odio). La creazione di simili gruppi comporterà l’immediata chiusura del tuo account Facebook“.
In Italia più di 600 1200 iscritti si sono uniti in un gruppo intitolato “Cacciamoli da Facebook” con l’obiettivo di scovare gruppi violenti e razzisti e di richiederne l’immediata chiusura.
Questo il link per iscriversi: http://www.facebook.com/group.php?gid=28760293733&ref=mf
Grazie a Marco P. per la segnalazione.
****UPDATE****
Grazie alle numerose segnalazioni alcuni gruppi violenti/razzisti sono stati chiusi.
Altri sono ancora online ma non pubblichiamo i link diretti per evitare inutile pubblicità.
A titolo di esempio alcuni gruppi sotto accusa sono:
Euro-Nationalists Association
WHITE PRIDE WORLD WIDE
The Order Of C-18
Odio gli zingari
+ RUM E – ROM!
Ecco alcune affermazioni estrapolate da questi ed altri gruppi tuttora attivi (via Geekissimo.com):
“Dobbiamo essere sempre di più!!!!Un unico e grande blocco di camicie nere!!!! DVX NOBIS !!!!!!!!”“I NAPOLETANI SONO COME GLI SCARAFAGGI CAZZO, O COME LE CAVALLETTE, SONO UNA PIAGA E SONO DAPPERTUTTO, KE PALLE……..siete la feccia dell’Italia…..”
“ODIO GLI ZINGARI…ma perchè non li ammazzano tutti porca troia!?”
“diamogli fuoco a sti scarti della natura!!”
“Vogliamo campi ROM al rogo, schedature etniche, leggi raziali che prevedono aumenti di pena in base al paese di provenienza…”
“L’ITALIA E’ NATA ROMANA E CRISTIANA NON MORIRA’ GAY E MUSSULMANA”
“razzista, xenofobo, fascista, chiamatemi come cazzo vi pare, a me interessa solo una cosa: i rom devono andare fuori dai coglioni!”
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ciao, mi faresti qualche esempio dei gruppi interessati dall’articolo?(link).
Ti ringrazio.
Bisognerebbe andare nei loro paesi da extracomunitario e vedere cosa succede.
In quei paesi da sempre si massacrano fra razze,etnie e tribu`diverse.
Vedremo fra qualche anno quando saranno il 30% cosa scriveranno i vostri gruppi.
@angeloorsi
L’integrazione è sicuramente un percorso complesso. Implica responsabilità, rispetto reciproco di regole comuni, dialogo, fermezza. Con la clava non si risolve niente.
Ricordiamoci che anche gli italiani sono andati in giro per il mondo (onesti e disponesti, miti e malvagi), sono stati sfruttati, derisi, uccisi da lavori bestiali e non solo (vedi sacco e vanzetti). Dalla nostra storia dovremmo capire come si fa a costruire un’integrazione che dia sicurezza agli italiani e agli extracomunitari, non a trattare chi arriva come hanno trattato noi.
Poi, su FB ci deve essere la possibilità di esprimere ogni opinione, fermo restando invece che non ci deve essere spazio per chi incita a compiere atti configurabili come reato…
Ciao, pace e amore.
Roberto
Rispondo a ilbonfi
Hai ragione su tutta la linea. Ma , ahimè, temo che se l’Uomo non ha ancora imparato dalle migliaia di anni della propria Storia, neppure adesso imparerà. I nostri ragazzi, a scuola, imparano che il razzismo è male, ma imparano ancora meglio dalla tv che propone modelli razzisti. Nella nostra società vince il razzismo, perchè da anni la tv sta forgiando le coscienze dei giovani alla violenza, al mito della forza fisica, al militarismo… Un giovane, oggi, è attratto dalla violenza come un’ape al miele e… se per fare violenza occorre essere razzisti, allora questi giovani diventano ANCHE razzisti, pur di far violenza. Questa è la dura realtà, purtroppo.
Ciao
La cura e’ forse peggio del male. Crei dei censori in erba (spesso semplici “invidiosi sociali”) scatenati a segnalare tutti coloro che non la pensano come loro.
La cosa buffa e’ che il regolamento di FB impedisce gruppi che si concentrano contro una persona sola. Ebbene, molti degli iscritti al gruppo dei censori aderisce a gruppi contro Silvio Berlusconi che contengono varie auguri di morte allo stesso. I vecchi due pesi e due misure? Certo.
Consoliamoci: 1) la demonizzazione dell’avversario la sinisra l’ha gia’ usata e se sono questi i risulati meglio farli continuare cosi’; 2) fra i siti segnalati dal gruppo dei censori ce ne sono alcuni davvero carini. Grazie, quindi, per la pubblicita’!
Francamente non vedo dove sia il razzismo… razzismo è discriminare una persona in base a determinate caratteristiche razziali, per l’appunto, e non vedo come questo possa c’entrare con delle persone che si fanno un gruppo tra di loro. istigano forse alla violenza? come si fa a saperlo se nel gruppo possono entrare solo quelli del gruppo?
uno può tranquillamente lodare adolf hitler, per quanto possa essere esecrabile questo per la maggior parte delle persone, e non per questo essere un pazzo criminale o violento.
queste sono delle persone che, a quanto leggo sul tuo blog, non rompono le balle a nessuno: hanno un gruppo e sproloquiano in santa pace.
o non sarà che vi danno fastidio le loro idee e, approffittando del fatto che sono idee considerate secrabile dalla maggior parte delle persone, si vogliono far chiudere i gruppi?
perchè non vedo il mio commento?
abbiamo solo riportato un fatto: da una parte gruppi quanto meno discutibili per la scelta di linguaggi e materiali pubblicati e dall’altra un gruppo di utenti che li segnala e desidera la loro chiusura.
[...] E mi fermo qui perchè altrimenti ci sarebbe da continuare all’infinito. Ci sono gruppi contro ogni cultura, religione o credo politico e per l’esaltazione di ogni cultura, religione e credo politico. Vi ho fornito qualche esempio, ma con le giuste parole chiave potete trovare di tutto. Ciò che preoccupa maggiormente è che il fenomeno non accenna ad arrestarsi, anzi, è in forte crescita proprio come è in forte crescita il numero di utenti. Ma per fortuna si muove qualcosa anche dall’altra sponda. In basso ad ogni pagina c’è il link “segnala gruppo” per segnalare agli amministratori gruppi che vietano il regolamento di Facebook, che recita chiaramente “non saranno tollerati gruppi volti ad attaccare una persona specifica o un gruppo di persone (ad esempio gruppi razzisti, sessisti o altri gruppi basati sull’odio). La creazione di simili gruppi comporterà l’immediata chiusura del tuo account Facebook” “Cacciamoli da Facebook” è un gruppo che nasce con l’intento di cacciare da Facebook tutti quei gruppi che incitano alla violenza, vietano il regolamento di Facebook e soprattutto abusano della libertà d’espressione. Al momento si contano più di 1000 iscritti, chiunque voglia può partecipare visitando questa pagina. Questo post non vuole essere un mero articolo moraleggiante condotto ad una voce sola, ma anche un modo per discutere insieme e sentire cosa pensate voi lettori di Geekissimo di questo cosiddetto “Razzismo 2.0″. Scrivetecelo nei commenti! Via | FacebookItalia [...]
io ci sono
Ognuno deve poter esprimere la propria opinione, anche se non segue la moda del “politically correct”. Non capisco poi perchè i migranti ed i rom ci debbano piacere per forza,non c’è niente di male a controllare/ridurre l’immigrazione selvaggia in un Paese Civile se così vuole la maggior parte del popolo. I vari europarlamentari che berciano contro il razzismo non hanno certamente rom che vivono vicino loro… se ne prendano un pò nelle loro proprietà se li amano tanto, così per essere un pò coerenti. Lo stesso discorso valga per il Presidente Napolitano, se li prenda in casa lui i “freschissimi” migranti, li mantenga a spese proprie e se ne renda responsabile personalmente, invece di far pesare il tutto sulle tasche e sulla sicurezza dei contribuenti. Buonismo rovina dell’Italia.
noi da emigranti sia in america ch in altri paesi del mondo siamo andati perche’ avevano bisogno di manodopera e siamo andati in paesi quasi spopolati e se non avevamo illavoro ci rimandavano a casa.noiinvece siamo invasi con prepotenza e reclamano subito lavoro e mantenimento sociale e sanitario in un paese come il nostro gia’ densamente popolato e con poche risorse
Al solito: dovremmo essere tutti uniti contro certi esempi di intolleranza, invece puntualmente si viene presi alle spalle da gente che delira a proposito di “buonismo” e “prendersi in casa i rom”. Antonio, cosa diavolo vuol dire che “rom e migranti non ci devono piacere per forza”? Già che dici così mi fai capire che non hai afferrato il concetto dietro all’iniziativa delle segnalazioni. Il punto non è che dobbiamo essere “tutti buoni”, qui il buonismo non c’entra nulla. L’iniziativa non va contro i gruppi intitolati “Vogliamo + controllo dell’immigrazione”, ma contro quelli che urlano “zingari al rogo”.
Hai tutto il diritto ad avere poca simpatia per i rom in generale, son fatti tuoi, quello a cui nessuno ha diritto è l’inneggiare a forni crematori, pogrom, o semplicemente a incitare odio contro un’intera etnia.
Quanto poi ai gruppi contro Berlusconi…ce n’è anche a centinaia che sono contro Travaglio, e quella sì che è vera demonizzazione. Ma quelli non mi sognerei mai di segnalarli: sono opinioni politiche.
E dubito MOLTO che chi è iscritto a, invento un titolo, “Berluska devi morire”, voglia davvero tradurre in azione quel pensiero. Trovo molto più verosimile che qualcuno iscritto a “Al rogo sti zingari di mer*a” non veda l’ora di trovare ababstanza amici con lo stesso interesse per lanciare una molotov contro una roulotte.
Un plauso all’ottimo intervento di Nebo, completamente d’accordo.
allora si chieda agli italiani, con un regolare referendum, cosa fare a riguardo sul problema (perchè tale è) immigrazione. E si agisca di conseguenza, superando sia i pregiudizi che i buonismi gratuiti. Ci vuole senso pratico, non ideologie e romanticherie varie. Facile berciare demagogicamente a favore del “melting pot”, volemose bene, non penso sia una priorità, così come nella vita non è dovuto tutto in generale. Non è un diritto imprescindibile pretendere di vivere in un Paese se le condizioni oggettive (welfare scarso già per gli italiani, crisi economica, disoccupazione, crisi degli alloggi, baraccopoli e degrado diffusi, paura nelle strade, criminalità locale e straniera in ascesa da combattere, forze di polizia insufficienti, inflazionamento salariale grazie proprio ai migranti…) non lo consentono. Non siamo l’America, non possono venire tutti quì a sbattere i piedi per terra pretendendo diritti a iosa, perchè almeno una parte di questi immigrati non va va altrove? Ovvio, perchè in Italia sono coccolati e protetti politicamente, hanno la priorità nell’assistenza pubblica, il perdonismo dei magistrati, la casa popolare aggratis ecc… Negli altri paesi le leggi sono più rigide, c’è più ordine e disciplina, regali e regalini non se ne fanno, se hai casa e lavoro rimani,altrimenti… quì è uno schifo ed il contribuente italiano è costretto a pagare per tutti, a mantenere anche la feccia, pagando in termini di decoro e sicurezza.