
When you smile, the world smiles with you
I ricercatori Nicholas Christakis e James Folwer hanno recentemente pubblicato uno studio nel British Medical Journal in cui veniva esaminata se e come la felicità di una persona potesse essere collegata alla felicità dei suoi amici, all’interno delle reti sociali tradizionali. Lo studio ha poi avuto ulteriori sviluppi con l’analisi degli stessi cluster di felicità nelle reti sociali online.
La conclusione? Le persone più felici tendono ad avere più amici attorno a sè e sono maggiormente al centro delle loro reti rispetto ai loro amici più “tristi”. Anche su Facebook.
La ricerca originale
Lo studio, condotto su quasi 5.000 soggetti seguiti per oltre 20 anni, ha dimostrato che la felicità, come le altre emozioni, è contagiosa e si trasmette in cluster di individui legati tra loro fino a tre gradi di separazioni. In pratica sembra esistere un vero e proprio network della felicità in cui la felicità , e il suo contrario, l’infelicità, si possono trasmettere anche in modo indiretto (la propria felicità può contagiare anche quella dell’amico di un amico).
Daniela Ovadia , a proposito di questa ricerca, afferma che “quindi un determinante chiave della nostra felicità è la felicità di chi ci sta vicino. Gli stati emotivi si trasferirebbero da un individuo all’altro attraverso la mimica, specie quella facciale. In gioco ci sono i soliti neuroni specchio, non a caso coinvolti nelle percezioni delle emozioni degli altri veicolate attraverso il movimento”.
Le conclusioni – continua la Ovadia – sono curiose e, soprattutto, importanti anche dal punto di vista sociale, perché affermano che la felicità è un’emozione che si distribuisce secondo la logica del network, e che si presenta in cluster di individui legati tra loro fino a tre gradi di separazione.
Lo studio indica che le persone felici tendono a trovarsi al centro delle loro reti sociali in ampi cluster di altri individui felici. Per ogni amico felice in più, la probabilità di essere felici di una persona incrementa
del 9%.
Lo studio su Facebook
Ottenuti questi risultati i due ricercatori hanno voluto fare di più, verificare se quanto scoperto nel mondo offline poteva trovare risconto anche in quello online.
Lo studio si è sviluppato esaminando un gruppo di 1700 studenti di college interconnessi su Facebook. I ricercatori annotarono i profili degli studenti, quelli dei loro amici. e le foto caricate nei loro profili, in particolare quelle che ritraevano volti sorridenti. Successivamente sono state analizzate le foto presenti negli album, questa volta prendendo in considerazione solo quelle taggate.
Per determinare la felicità i ricercatori hanno esaminato chi sorrideva in queste foto taggate.
Ciò che hanno scoperto è che gli studenti sorridenti erano circondati da altri ragazzi altrettanto
sorridenti, in piccoli cluster di felicità. Gli studenti più tristi sembravano invece posizionati nelle zone periferiche del loro network.
Altra indicazione dello studio è stata che gli studenti più sorridenti (e quindi presumibilmente più felici) tendevano ad avere un maggior numero di amici – in media un amico in piu – non poco, se consideriamo che la media e’ di 6.
I risultati dello studio possono essere visti graficamente nell’immagine qui sotto. Il grafico indica 353 studenti iscritti a Facebook. Quelli più sorridenti circondati da altri studenti “felici” sono indicati in giallo, quelli più tristi in blue e quelli con un mix tra amici sorridenti e no in verde.

“When you smile, the world smiles with you”.
La sintesi della ricerca (inglese)
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