Su Facebook cresce minuto dopo minuto la protesta contro il Tg1 ed in particolare contro il suo direttore Minzolini. Il gruppo Dignità dei giornalisti e a al rispetto dei cittadini raccoglie 48.000 60.000 iscritti, numero destinato a crescere nelle prossime ore, in seguito all’enorme tam tam della rete e al risalto dato anche da alcuni siti importanti di informazione (in primis Repubblica.it).
La mobilitazione è nata in seguito alla diffusione di una notizia falsa nel corso del Tg1 del 26 febbraio nell’edizione delle 13.30 durante il quale si è data notizia dell’assoluzione di David Mills, imputato nell’affaire Berlusconi-Mondadori. Assoluzione che nella realtà non c’ è stata in quanto David Mills ha commesso un reato che è stato prescritto.
Il gruppo chiede a gran voce una reazione esemplare da parte dell’Ordine dei Gironalisti e dalla Rai stessa. La prima firmataria è Arianna Ciccone, organizzatrice del Festival di Perugia, che si rivolge all’ODG e Rai: ‘ecco caro presidente Del Boca io come cittadina mi aspetto da parte dell’Ordine un provvedimento nei confronti di quel giornalista che ha palesemente violato il principio deontologico per eccellenza: raccontare la verità. E mi aspetto, caro presidente Garimberti, e caro direttore Minzolini, le scuse del Tg1 e la rettifica’
Intanto nella bacheca del gruppo si susseguono commenti di indignazione e di protesta. Da segnalare le tante richieste le dimissioni di Minzolini e le proposte di boicottare in massa il Tg1.
Qui di seguito l’estratto video in cui al Tg1 Mills viene assolto…per ben due volte.
E’ ufficialmente iniziato, seppur in modo graduale, il rinnovamento degli oltre 45 milioni di gruppi di Facebook.
Si tratta di un restyling grafico accompagnato da qualche nuova funzionalità.
Innanzi tutto è stato sostituito il vecchio layout con quello già utilizzato nei profili personali e nelle Pagine. Arriva la Bacheca (Wall) che riassume tutte le attività recenti del gruppo stesso e l’area per la condivisione di contenuti (Publisher). Ma non è tutto.
La novità più interessante riguarda i contenuti postati nei gruppi. D’ora in poi le storie più pertinenti, quelle pubblicate dai nostri amici, saranno pubblicate nel nostro stream delle news.
E voi cosa ne pensate?
L’appello disperato su Facebook di Gea, una ragazzina di Brindisi, è diventato il nuovo tormentone del web.
Nel giro di poche ore la storia (vera) del motorino rubato è stata ripresa dai principali quotidiani online. E la risposta della rete non si è fatta di certo attendere. Al bando solidarietà e compassione: la povera Gea è diventata bersaglio facile di fotomontaggi, ma anche oggetto di gruppi irriverenti e di impietose video-parodie, soprattutto su Facebook e YouTube.
George Clooney e Elisabetta Canalis in uno scatto di “Chi”
Niente da fare. La coppia più chiaccherata dell’estate 2009 Clooney-Canalis non è entrata nei favori degli italiani. Su Facebook le fans di Clooney si sono coalizzate, creando un vero e proprio movimento per la “liberazione” del loro bel George dalla storica velina nostrana. E il risultato è clamoroso: i gruppi anti-Elisabetta continuano a nascere e crescere ogni giorno di più.
Abbiamo selezionato quelli più “velenosi” insieme ad alcuni commenti …significativi!
Info di base: Per tutte quelle che pensano che la Canalis non doveva nemmeno guardarlo George Clooney perchè nei nostri sogni è sempre stato lui il nostro uomo , e per tutte quelle che schiattano d’invidia come me a vedere l’uomo più bello del mondo con una velina…. grrrrrrr!!!!
Commenti: sono una coppia bellissima!!!! non per niente l’anno nominata la coppia dell’estate… però che invidia mamma mia… ma è un invidia ironica, farei carte false solo per bere un caffè con questo capolavoro della natura!!! mamma mia quanto bello è!
E’ sbarcato anche in Italia il Lying Down Game, una gara che consiste nel farsi fotografare a faccia in giù nei luoghi più strani, per poi pubblicare le foto nel gruppo ufficiale dell’iniziativa su Facebook.
Il gioco è stato creato alcuni mesi fa da un gruppo di ragazzi inglesi annoiati di vedere le classiche foto su Fb. Lo scopo originario era quello di movimentare solo i loro profili, ma in breve questa è divenuta una vera e propria mania tanto da dare vita ad una vera e propria competizione tra Paesi diversi. Per adesso sta vincendo la Nuova Zelanda, seguita dall’ Inghilterra.
Il gruppo originale conta ormai oltre 40 mila fans e contiene addirittura più di 10 mila scatti…a testa in giù.
Le regole per partecipare sono poche e molto semplici 1) Essere sdraiati a faccia in giù
2) Le mani devono essere aderenti al corpo con i palmi rivolti all’interno
3) I luoghi li scegliete voi, ma dovranno essere strani e surreali
Proprio in questi giorni il Lying Down Game ha esordito anche in Italia con un sito ufficiale e un gruppo Facebook in cui è possibile postare le proprie foto. Con una novità: la competizione italiana è aperta anche ai video. Ogni fine settimana verrà decretato il miglior video e la miglior foto, e tutti i vincitori settimanali saranno in competizione per il meglio del mese.
Un nostro lettore ci ha segnalato un annuncio pubblicitario in rotazione su Facebook a dir poco inquietante, dal titolo “Donne bestemmiatrici”. Nell’inserzione è presente una piccola immagine di Gesù e la scritta “Cercasi nuovi iscritti”. Il link porta direttamente all’omonimo gruppo interno a Facebook (che omettiamo). Al momento risultano esserci oltre 100 iscritti riuniti dalla comune “passione”, aggiungiamo insana, per le bestemmie. Nella bacheca e nell’area discussioni sono riportate affermazioni blasfeme di ogni tipo, incluse poesie, barzellette ed espressioni dialettali. La maggior parte degli iscritti sono giovani ragazze.
Abbiamo segnalato il gruppo chiedendone l’immediata chiusura ed inviato una mail di protesta a Facebook Ads per averne autorizzato, inspiegabilmente, la pubblicità.
I suoi video sono tra i più gettonati su You Tube Italia, mentre su Facebook il gruppo a lui dedicato conta oltre 2500 iscritti. Non stiamo parlando di un cantante o di un attore professionista ma di Guglielmo (Willwoosh), un ragazzo 21enne di Roma che grazie a tanta creatività ed umorismo sta diventando un vero e proprio fenomeno della rete.
Nei 19 video caricati online Guglielmo riflette sulle manie e difetti dei ragazzi (e ragazze) di oggi, parla dell’amore, del sesso, spiega a modo suo il tema delle mestruazioni, il tutto attraverso la recitazione di personaggi diversi ed un montaggio davvero originale. E fa ridere.
Su Facebook è nato il gruppo Le perle di willwoosh (Gu)in cui i tanti fans si scatenano con centinaia di commenti e discussioni. C’e’ chi lo considera un “credo religioso” come Ilaria (”Non mi stancherò mai di vedermeli tutti, ormai è diventato un rito”), chi lo vorrebbe vedere in Tv (”io ce lo vedo troppo a condurre MTV…ma sta benissimo anche su qualsiasi altro canale!, e ancora ” da solo riesce a fare ciò che in tv fanno in 5( e spesse volte senza riuscire” e poi ancora chi lo vorrebbe sposare come Veronica “Ke bello stare con un tipo così!!! Quante risate ogni giorno!!!”.
Insomma, è nata davvero una stella? Noi vi consigliamo di gustarvi tutti i suoi video, uno più esilarante dell’altro.
Qui sotto l’ultimo pubblicato proprio in questi giorni dal titolo “No, ma le dimensioni NON contano”.
Di bufale su Facebook se ne trovano ormai a “quintali” ma ci piace ogni tanto raccontarne qualcuna particolarmente originale …o ingenua. E’ il caso della “Lotteria di Facebook 2009“. La prima lotteria italiana di Fb che prevede, così si legge nel gruppo, l’estrazione di un premio (quale?) finale il 14 agosto 2009. E’ sufficiente iscriversi al gruppo ed invitare almeno 40 amici …perchè più inviti significa più possibilità di vincere.
E così nel giro di pochi giorni gli iscritti si sono moltiplicati fino ad arrivare a quasi 300 mila. Ovviamente l’area discussioni è volutamente disabilitata e in bella mostra compare il link ad un sito creato ad hoc per la burla. Grafica inesistente, link errati, nessun riferimento a società o per contattare il webmaster. In evidenza invece una manciata di banner pubblicitari appartenenti al circuito di Google Adsense.
Il dominio, facebookfansclub, risulta acquistato nel 2008 tramite registrazione privata ed ora è hostato da una società italiana, Italia On net.
Inutile ribadire di stare alla larga da queste iniziative di dubbia natura. E un consiglio al “creatore” della Lotteria di Facebook: cancella tutto! Oltre alla bufala hai grosse possibilità che il tuo account di Google adsense venga disabilitato e soprattutto che qualcuno non gradisca l’utilizzo del termine “lotteria” che prevede il rispetto di numerosi regolamenti e autorizzazioni ministeriali.
Niente da fare. Sarà anche più funzionale ma la nuova home page proprio non piace. Questione di abitudine? Probabilmente sì. In fin dei conti la sensazione di confusione che genera è simile a quella diffusa subito dopo il lancio della nuova piattaforma di Fb avvenuto lo scorso novembre.
Ed ecco che non deve sorprendere la miriade di gruppi di ribellione contro il “nuovo” Facebook. Proteste, petizioni, scioperi si sprecano. Su tutti segnaliamo il gruppo “Rivogliamo il vecchio Facebook“, che con la potenza del passaparola è riuscito a superato i 500 mila iscritti in appena 3 giorni. Un vero e proprio record che però difficilmente potrà essere utile a far cambiare idea agli amministratori di Fb.
Il cambio infatti sembra proprio essere definitivo. Per questo motivo non resta che farsene una ragione e studiare un po’ alla volta tutte le piccole grandi modifiche apportate. A tal proposito segnaliamo alcune “dritte” proposte dai nostri amici di Facebookitalia.blogspot.com. Qui il link all’ interessante articolo.
Per quanto riguarda Facebook invece è online una pagina creata ad hoc in cui vengono elencate alcune domande e relative risposte riguardo il nuovo layout. Purtroppo non esiste ancora la versione in italiano. Ecco il link alla versione originale in inglese.
Difficile trovare in un unico gruppo di Facebook così tanto odio e violenza. Eppure in questi giorni è tra le community di facebook più gettonate, con oltre 12.000 iscritti e centinaia di commenti dai toni particolarmente pesanti. Non indichiamo il link per evitare di fare inutile pubblicità perchè, almeno a noi, il gruppo dal titolo inequivocabile “Trasformiamo gli zingari in pellets” dà particolarmente fastidio. Anche la categoria in cui è stato inserito è piuttosto irritante: “Salute e benessere > Risparmio energetico”, con una stufa a pallet come immagine manifesto.
Abbiamo letto gran parte dei 1000 messaggi postati nella bacheca del gruppo e possiamo dire che di goliardico o di provocatorio c’è ben poco.
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