
Secondo Facebook le foto di mamme che allattano i propri bambini sono offensive, e per questo motivo sono soggette a censura.
Il primo “incidente” scoppiò lo scorso anno quando Stephanie Knapp Muir pubblicò nel suo profilo una piccola foto che la ritraeva mentre allattava il suo piccolo bambino. Dopo pochi giorni quella foto venne rimossa dai moderatori di Facebook in quanto considerata “oscena“.
Ma quell’episodio non passò inosservato.

Lunedì 15 dicembre vietato collegarsi a Facebook.
E’ la proposta di un gruppo nato qualche tempo fa e che, ad oggi, ha raccolto oltre 1 milione di adesioni in tutto il mondo. Per un intero giorno si svolgerà il cosiddetto Facebook Blackout, che consisterà nel non accedere a Facebook per le 24 ore del 15 dicembre.
Alla base di questa singolare protesta virtuale c’è lo scontento per alcuni recenti cambiamenti introdotti dal social network, tra cui la nuova piattaforma, il limite nell’invio dei messaggi e la chiusura di molti account senza apparente motivo.
Secondo l’AP (Associated Press) oggi inizierà quello che più di 1 milione e mezzo di utenti di Facebook proprio non gradisce. Ovvero la migrazione dalla vecchia piattaforma a quella nuova.
A quanto pare gruppi come Petition Against the New Facebook (900 mila iscritti) e I Hate the New Facebook (700 mila iscritti) non sono bastati a far bloccare questa decisione così poco condivisa dalla stessa comunità di Facebook.
Il trasferimento degli utenti verso la nuova piattaforma avverrà per gradi e, secondo quanto annunciato da Facebook, terminerà entro questa settimana.
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Doveva essere una protesta limitata a qualche centinaio di utente particolarmente “esigente” ed invece in questo momento sono quasi 1 milione gli utenti che promettono di abbandonare Facebook se tutto non torna come prima.
Tutto è cominciato alla fine di luglio quando è stata lanciata una nuova versione del sito, il “new Facebook“. Molti cambiamenti che da subito hanno diviso le opinioni di molti. Con il passare dei giorni l’esercito dei detrattori si è allargato sempre di più. Il problema è dato in particolare dal nuovo layout, poco “user friendly”, confuso, e soprattutto molto meno personalizzabile del precedente.