
Facebook, su richiesta anche del Centro Simon Wiesenthal e del Parlamento Europeo, ha recentemente rimosso alcuni gruppi italiani di stampo neo-nazista. I maggiori bersagli erano i Rom, oggetto di propaganda razzista e di slogan come ‘Buttare gli zingari nella benzina’, ‘Lavori utili per gli zingari: cavie per camere a gas’, ‘Bruciamoli tutti’.
Non è servito a nulla. I gruppi suggeriti dal Centro Wiesenthal sono effettivamente stati chiusi ma il fenomeno del razzismo serpeggia su Facebook più forte che mai. L’elenco di gruppi, e di cause, dai toni minacciosi e inneggianti alla violenza continua a crescere.
